Depurazione acque
FILTROPRESSA FP
La filtropressa è una macchina il cui scopo è quello di pressare i fanghi provenienti dal silo sedimentatore, separando così la frazione liquida da quella solida e creando delle “mattonelle” di residui secchi, tramite filtrazione in pressione.
Questo permette di gestire grosse quantità di fango in tempi e spazi ridotti, e di recuperare il massimo possibile dell'acqua dal sistema.
- Consigliata per quantitativi di fango prodotto superiori a 1 metro cubo ogni circa 28-32 ore di produzione
- Fornita con struttura di sostegno in acciaio inox AISI 304
- Pompa fanghi ad aria compressa per basse produzioni
- Pompa fanghi centrifuga a cinghia per elevate produzioni
- Ampia gamma di tele filtranti con differente permeabilità, in base al materiale lavorato dal cliente
- Pulizia automatica delle tele su richiesta
- Bacinella per la raccolta di acque di gocciolamento e di lavaggio su richiesta
La filtropressa è una macchina che viene consigliata quando le quantità di fango generate dal sistema di sedimentazione sono superiori a 1 metro cubo ogni circa 30 ore di lavoro, quindi quando si crea oltre 1 saccone da metro cubo ogni 3-4 giorni.
Una quantità inferiore di solidi residui non giustifica la spesa della filtropressa, del costo della corrente elettrica e del consumo di aria compressa ad essa legate, oltre alla manutenzione giornaliera e al costo delle componenti soggette a usura, come per esempio le tele e sottotele che devono essere cambiate ogni 12-18 mesi, o le componenti della pompa fanghi che spinge il fango dentro alla macchina.
Pertanto, se la produzione del cliente è inferiore al valore indicato sopra, è decisamente più vantaggioso utilizzare i sacconi filtranti, meno costosi, più semplici e con zero manutenzione.
Se invece la quantità di fango è tale per cui la gestione con i sacchi diventa scomoda, T.C.Turrini Claudio offre una gamma che varia dal modello 500 con 7 piastre fino al modello 1000 con 20.
Il funzionamento della filtropressa si sviluppa attraverso una sequenza di fasi operative. Il fango in uscita dal silo sedimentatore viene innanzitutto raccolto dentro a una vasca di omogeneizzazione, fondamentale per creare un fango omogeneo e agevolare il lavoro della pompa fanghi. Le piastre della macchina vengono chiuse e compresse mediante il sistema di serraggio creato dalla centralina oleodinamica, formando una serie di camere di filtrazione a tenuta. La pompa filtropressa aspira quindi il fango dall'omogeneizzatore, e lo spinge all'interno delle camere. La pressione di alimentazione forza il passaggio della frazione liquida attraverso i teli filtranti e i canali di drenaggio presenti nelle piastre, mentre le particelle solide vengono trattenute sulla superficie delle tele. Con il proseguire del ciclo, i solidi si accumulano all'interno delle camere formando un pannello filtrante. Lo spessore del pannello aumenta progressivamente fino a riempire il volume disponibile; contemporaneamente cresce la resistenza al passaggio del liquido e diminuisce la portata del filtrato. Quando viene raggiunta la pressione massima impostata o una determinata soglia di portata, il ciclo di filtrazione viene considerato concluso. Terminata la fase di filtrazione, le piastre vengono aperte e il pannello solido viene scaricato, anche grazie a un sistema di sbattimento che agevola il distacco del materiale dalle tele filtranti. Dopo lo scarico, la filtropressa viene richiusa ed è pronta per l'avvio di un nuovo ciclo operativo.