Depurazione acque
DEP 350 QRC
Si tratta del più piccolo impianto compatto prodotto, in grado di garantire elevata qualità fino ad una portata di 350 litri al minuto (21 mc/h – 95 gpm) grazie a una capacità di sedimentazione di oltre 8.7 metri cubi.
Viene fornito monoblocco, pronto all'installazione.
Generalmente viene accompagnato da un telaio porta sacchi 2DSM, oppure da una filtropressa da dimensionare in base all'effettiva quantità di fango prodotta dal cliente.
- Monoblocco, già testato presso la nostra sede, pronto all'installazione
- Struttura completamente in acciaio inox AISI 304
- Pompa sommersa in acciaio inox, con girante Vortex anti intasamento
- Stazione flocculante in acciaio inox montata a bordo della struttura, già cablata
- Pompa coagulante montata a bordo della struttura, già cablata
- Controllo pH
- Pompa estrazione fanghi a coclea, ad elevata affidabilità
- Gruppo pompe centrifughe di rilancio acqua a 6 bar, gestite da inverter Energy Save – di serie
- Quadro elettrico IP 66
- Sensore di analisi torbidità acqua - opzionale
- Touch panel con remote control e possibilità di teleassistenza – opzionale
Il DEP 350 è progettato per laboratori di piccole e medie dimensioni e per linee di lavorazione con una produttività fino a 50 quintali/ora. Grazie ad una altezza ridotta, si presta ad essere installato internamente in capannoni con soffitti bassi. Si tratta di una soluzione versatile, ideale anche per aziende con esigenze di trattamento comprese tra 150 e 200 l/min, sia in previsione di future espansioni produttive sia per beneficiare dei vantaggi offerti dalla sua capacità maggiorata, che assicura un grosso risparmio sul consumo annuale di coagulante e flocculante.
Il DEP 350 viene generalmente abbinato ad un telaio porta sacchi 2DSM, che garantisce l'essicazione naturale dei fanghi generati. Qualora la produzione di solidi sospesi superi il quantitativo di 1 m³ ogni tre giorni, è consigliato integrare l'impianto con una filtropressa, opportunamente dimensionata in base all'effettiva quantità di residui generata dal cliente.
L'acqua sporca di processo, in arrivo dalla produzione cliente tramite le canaline di scolo, viene raccolta in una vasca acque reflue, generalmente posizionata sotto il livello del piano di calpestio.
Da questa vasca, una pompa sommersa fornita con l'impianto, trasferisce l'acqua all'interno del silo sedimentatore, tramite il tubo di carico del sistema. Contestualmente, le pompe dosatrici del flocculante e del coagulante entrano in funzione, iniettando i rispettivi reagenti all'interno dello stesso tubo di carico, dando vita ad una prima miscelazione con l'acqua di processo.
Il flusso raggiunge l'interno del silo, dove entra in una campana frangiflusso che favorisce un ulteriore rimescolamento e una distribuzione uniforme dei reagenti.
All'interno del sedimentatore, grazie all'azione combinata di flocculante e coagulante, le particelle solide sospese si aggregano, formando fiocchi di dimensioni maggiori. La corretta velocità ascensionale e l'adeguato tempo di contatto e reazione consentono la separazione dei solidi per sedimentazione gravitazionale naturale.
I fanghi sedimentati si accumulano sul fondo conico del silo e vengono estratti, in completa automazione e senza la presenza di un operatore, tramite una pompa a coclea, e convogliati in dei big bag per la disidratazione naturale, oppure inviati ad una filtropressa.
L'acqua chiarificata, priva di solidi sospesi, fluisce nella parte alta del silo e tracima in un canale di raccolta. Da qui raggiunge il gruppo pompe di rilancio, installato sotto battente, che la reimmette nel circuito idrico di processo destinato alle macchine di produzione, consentendone il completo riutilizzo.